Bloccata la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo su mutuo e conto corrente per € 942.118,362!

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Bloccata la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo su mutuo e conto corrente per € 942.118,362!

Grazie all’Inaatc Istituto Nazionale Antiusura, in 1° udienza viene bloccata la provvisoria esecutività di un decreto ingiuntivo notificato ad una azienda di costruzioni romana

La provvisoria esecutività di un decreto ingiuntivo, se concessa dal giudice, consente al creditore di eseguire il provvedimento e ottenere il pagamento delle somme in attesa del giudizio ordinario.

Grazie alla perizia tecnica del centro studi Inaatc, un’azienda di costruzioni Laziale blocca la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo sul mutuo e sul conto corrente incagliato. L’obiettivo è stato raggiunto con l’udienza del 11 marzo 2019 presso il Tribunale di Roma. L’azienda, assistita dai legali dell’Inaatc è riuscita ad ottenere, dal giudice, l’annullamento della richiesta del creditore di una provvisoria esecutività per un mutuo incagliato ed un conto corrente affidato per un importo di 
€ 942.118,362. Di fondamentale importanza per il raggiungimento del risultato è stata la relazione tecnico legale redatta dagli analisti finanziari dell’Inaatc, la quale ha evidenziato la criticità nel contratto di mutuo e la presenza di interessi anatocistici nel conto corrente; quest’ultimo garantito con fidejussione personale dell’amministratore della società. L’intero credito, intanto, era stato ceduto dalla banca ad una società di gestione. Durante l’udienza sono state evidenziate le criticità nel contratto di mutuo e nel conto corrente; per il primo è stato chiesto, alla luce dell’indicazione errata dell’ISC, l’applicazione dell’art. 117 del T.U.B. mentre per il conto corrente è stato chiesto al giudice di confermare: a) l’illegittima applicazione di interessi anatocistici a partire dal 4/2/2012 come da art. 120 del T.U.B., b) il superamento del tasso soglia di usura in 4 trimestri, e c) la mancata indicazione dell'ISC.

Oltre alle irregolarità evidenziate e relative ai rapporti bancari intrattenuti dall’azienda, gli specialisti della GMB Finance hanno rilevato anche una potenziale anomalia relativa alla fidejussione sottoscritta dall’amministratore a garanzia dell’affidamento bancario.

Per tutto quanto esposto, dunque, il giudice del Tribunale di Roma ha ritenuto di non concedere la provvisoria esecutività per nessuna delle voci facenti parte dell’importo richiesto dal creditore, mutuo e saldo del conto corrente, rimandando la discussione ad una mediazione civile, prima, ed eventuale giudizio, poi.

In definitiva, grazie alla puntuale relazione tecnico legale redatta dagli analisti finanziari e all’intervento dei legali specializzati in diritto bancario e finanziario, facenti parte del team del Centro Studi Giuridici dell’Inaatc, l’azienda Laziale ha potuto congelare le richieste della banca creditrice ottenendo tempo utile per concludere una transazione con relativo abbattimento delle somme dovute.

Redazione

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